- Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, completa la squadra con la nomina di viceministri e sottosegretari. Oggi il Consiglio dei ministri che decide sulle nomine alle ore 18 con giuramento alle 20. Il Cdm inizialmente previsto per le 11 di questa mattina e’ slittato alle 18 per consentire gli ultimi ritocchi della nuova squadra del Berlusconi IV. Sul tavolo c’e’ il nodo del Viminale. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, non ci dovrebbero essere viceministri, una novita’ che rimescola le carte.
Infatti il senatore di An Alfredo Mantovano, in corsa per la poltrona di vice al Viminale, potrebbe essere nominato sottosegretario allo stesso dicastero lasciando pero’ libera la casella di vice che potrebbe essere occupata dal senatore Pasquale Viespoli in corsa per il Welfare.L’altra poltrona di vice per An e’ quella di Adolfo Urso per il Commercio con l’estero.
Dentro Fi l’unico problema aperto resta quello della collocazione della responsabile dei Circoli della liberta’ Michela Brambilla che aspira alla poltrona di vice con delega al Turismo.
L’orientamento del Cavaliere sembra essere quello di nominare subito i viceministri e una trentina di sottosegretari.
Tra i primi Roberto Castelli della Lega Nord e Giuseppe Reina, indicato dal Mpa sempre alle Infrastrutture come viceministro, Paolo Romani alle Telecomunicazioni, Giuseppe Vegas all’Economia, Guido Crosetto alla Difesa.
Questo schema conferma il numero dei sottosegretari che sara’ di trenta.
Gianni Letta e’ gia’ stato insediato a Palazzo Chigi come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, accanto a lui quasi certamente Paolo Bonaiuti, Carlo Giovanardi e Gianfranco Micciche’.
Nella girandola di nomi ci sono anche quelli di Guido Viceconte alle Attivita’ produttive, Francesco Giro ai Beni culturali, Ferruccio Fazio alla Salute, Giuseppe Cossiga alla Difesa, Stefania Craxi agli Esteri, Alfredo Mantica agli Esteri, Guido Possa alle Attivita’ produttive, Angelo Maria Cicolani ai Trasporti, Daniele Molgora all’Economia.
Tra i papabili anche i leghisti Stefano Stefani e Michelino Davico e gli aennini Ugo Martinat e Fabio Rampelli.
Intanto il premier Silvio Berlusconi chiama il leader del Pd Walter Veltroni.
In una nota diffusa dall’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio si legge che “alla vigilia della presentazione del governo in Parlamento per la fiducia, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha telefonato al leader dell’opposizione, on. Walter Veltroni.
Il presidente Berlusconi e l’on. Veltroni hanno concordato di vedersi dopo il voto di fiducia per avviare un confronto continuativo tra maggioranza e opposizione.
FONTE: clandestinoweb.com
Pubblicato da alessandro polcri 