Considerato che: da ormai molti anni si parla della EVENTUALE trasformazione della SGC E45 in Autostrada, questo comporterebbe un’esponenziale aumento del traffico, soprattutto pesante, su questa arteria che diventerebbe l’unica alternativa alla A1.
Ricordato che: l’attuale stato di manutenzione non riesce a garantire che questa arteria sia già oggi normalmente percorribile senza il rischio di interruzioni, blocchi stradali E manto stradale sconnesso, che la E45, fin dalle sue origini, ha una pericolosità già eccessiva al traffico che la percorre e che quindi non potrà reggere ad un’eventuale aumento dello stesso senza IMPORTANTISSIMI interventi di manutenzione straordinaria.
Preso atto che: il percorso di questa SGC interessa, per la Provincia di Arezzo, i Comuni di Pieve Santo Stefano e Sansepolcro, in questi ambiti territoriali esistono EMERGENZE non RINVIABILI, queste devono trovare, fin dalla fase progettuale, una risposta/soluzione adeguata e ferma, quali:
1) il minimo impatto ambientale nel tracciato del comune di Sansepolcro;
2) la tutela del Lago di Montedoglio da eventuali incidenti stradali nei viadotti che lo percorrono;
3) l’attraversamento del centro abitato di Pieve Santo Stefano, quindi i problemi legati al rumore ed all’inquinamento atmosferico;
4) l’esistenza di viadotti, nel tratto Valsavignone – Verghereto – Bagno di Romagna, realizzati senza tenere conto sia della sismicità dell’area che dell’altimetria quindi soggetti alla neve ed al ghiaccio provocando, con una piccola perturbazione, svariati blocchi stradali.
Rammentato che: NON ESISTE una viabilità alternativa alla E45, se è vero come è vero che la Ex Tiberina 3 bis giace in completo abbandono declassata nei fatti a pura, pericolosa, MULATTIERA.
Quindi ogni intervento di trasformazione della E45 DOVRA’ tenere conto di destinare CONGRUE risorse per il ripristino dell’ex 3 Bis.
Ricordato che: in data 5 Maggio 2004, durante un’incontro presso la Regione Toscana, presenti la Provincia di Arezzo ed il Comune di Pieve Santo Stefano, le due amministrazioni indicavano le condizioni minime, da inserire nel progetto preliminare presentato, alle quali le stesse Amministrazioni davano VALENZA di IMPRESCINDIBILI per poter in futuro esprimere un parere favorevole alla trasformazione delle E45 in Autostrada. Quali:
1) rendere la carreggiata adeguata e sicura al nuovo carico di traffico e di tutela al Lago di Montedoglio;
2) riconoscere la mobilità gratuita all’interno dell’ambito locale abituale;
3) cambiare il tracciato in corrispondenza del Centro Abitato di Pieve, con un Bay Pass in Tunnel, risolvendo FINALMENTE i problemi di rumore ed inquinamento;
4) VALUTARE ATTENTAMENTE il percorso ed i viadotti nel tratto Valsavignone – Verghereto – Bagno di Romagna, per risolvere o attenuare i problemi di Ghiaccio e Neve in inverno;
5) finanziamento di un intervento sulla vecchia Tiberina 3 Bis per la sua messa a norma come percorso alternativo e di sicurezza.
Constatato che : i punti sopra riportati sono stati fatti propri dalla Regione Toscana e dal Ministero Lavori Pubblici inserendoli, in parte, “nell’Atto integrativo del 11 Novembre 2004″, documento sottoscritto dal Ministro Lunardi e dal Presidente Martini con la formula:
“SI IMPEGNANO AD OSSERVARE IL PRESENTE ATTO”.
Fatto presente che: nella corrispondenza fra Regione e Ministero, es. 14/10/2005, si richiama nuovamente l’attenzione “nell’Atto integrativo del 11 Novembre 2004″.
Verificato che: negli elaborati progettuali inviati ai Comuni non si trova traccia di applicazione delle prescrizioni sopra ricordate nonostante siano contenute fra le decine di allegati.
Ritenuto che: sia nell’interesse della Provincia di Arezzo e della Valtiberina Toscana fare sì che la trasformazione, se sarà strettamente necessaria, sia da approvare solamente a condizione che sia data applicazione delle richieste fatte e sottoscritte nel Maggio-Novembre 2004.
Con questo Ordine del giorno il Consiglio Provinciale chiede:
Per le competenze che gli competono, ed a fianco e nell’interesse della Valtiberina Toscana, che l’ ANAS, il Ministero Lavori Pubblici e la Regione Toscana considerino il rispetto delle prescrizioni/indicazioni contenute “nell’Atto integrativo del 11 Novembre 2004″ la condizione MINIMA per poter dar seguito all’eventuale ma non auspicata trasformazione della SGC E45 in Autostrada.
Di impegnare il Consiglio Provinciale, la Giunta Esecutiva dell’Ente, il suo Presidente ad ESPRIMERE e RICHIEDERE, in tutte le sedi opportune con FERMEZZA ed AUTOREVOLEZZA, il rispetto “dell’Atto integrativo del 11 Novembre 2004″.
Claudio Marcelli
Pubblicato da alessandro polcri 